• Italiano
  • English
  • 2c981f46 7b21 4d56 b39d 3cd7e949515c
    Racediary alla scoperta del “Goodwood Festival of Speed”; insieme dentro l’evento motoristico più importante dell’anno

    Racediary alla scoperta del “Goodwood Festival of Speed”; insieme dentro l’evento motoristico più importante dell’anno

    Siamo stati nel posto in cui ogni appassionato di motori vorrebbe trovarsi almeno una volta nella vita, benvenuti al “Festival della velocità”.

    Ogni anno sul circuito di Goodwood, 100 km a sud di Londra, si svolge il famoso evento motoristico che riunisce tutta la storia del motorsport e dell’automotive mondiale. In questa piccola contrada nel sud dell’Inghilterra scopriremo gli albori delle prime macchine degli anni ’20, fino alle modernissime auto da corsa dei giorni nostri. Celebrando il tutto con gare di velocità sul circuito di Goodwood, dove tutti i tipi di vetture, dalle Formula 1 alle auto da rally, dalle GT ai prototipi del WEC, si “sfidano” per ottenere il miglior tempo. Viviamo una giornata insieme in questa fantastica manifestazione dedicata ai motori.

    Partenza da Londra verso Goodwood

    Goodwood 2026 partenza
    @Goodwood

    Il nostro viaggio inizia da Londra, dove lasciamo il nostro albergo in direzione della stazione; il treno è il mezzo più comodo e rapido per raggiungere l’evento, se come noi si risiede nel centro del capoluogo inglese. Dopo circa 1 ora mezza di treno arriviamo a Chichester, dove l’organizzazione ha messo a disposizione dei pullman per raggiungere il circuito, che dista 15 minuti dalla stazione. Tutto organizzato in maniera ottima, senza ritardi e molto semplice.

    Arrivati, ci troviamo davanti all’entrata ed ha inizio la nostra giornata al FOS 2026.

    Benvenuti al “parco giochi dei motori”

    Goodwood mappa
    @Goodwood

    Superati i controlli dei biglietti, ha ufficialmente inizio il nostro viaggio alla scoperta di questo straordinario evento. La prima sensazione che si prova è di smarrimento. L’evento difatti si sviluppa su tutta l’area della tenuta di Goodwood, che, per darvi un’idea, si tratta di circa 4.450 ettari. Ovviamente, appena entrati, troviamo una mappa molto dettagliata di tutte le aree che troveremo. La sensazione di smarrimento svanisce lasciando pieno spazio alla curiosità.

    La prima tappa non può non essere la visita degli stand delle case italiane, quindi ci dirigiamo verso i marchi del “bel paese”.

    Lamborghini, Ferrari, Pagani e molti altri

    Stand Pagani Goodwood 2026
    @Goodwood

    Pagani è il primo stand a cui facciamo visita. Per celebrare il settantesimo compleanno del fondatore, Horacio Pagani, è stata presentata in anteprima la nuova Huayra 70 Derecho, esemplare dal valore di circa 5-7 milioni di euro. Insieme alla nuova Huayra troviamo anche una Zonda F Roadster ed una Utopia Roadster. Uno degli stand sicuramente più belli.

    Dopo la visita in Pagani ci spostiamo verso Lamborghini, dove possiamo ammirare la nuova Urus SE Performante, svelata ufficialmente pochi giorni prima dell’evento inglese. Purtroppo, però, lo stand è riservato esclusivamente ai clienti ed ai partner di Lamborghini, quindi non riusciamo a vedere tanto. I vari modelli della casa di Sant’Agata Bolognese li ammireremo più tardi in un’altra area della manifestazione.

    Subito accanto ai due stand appena visitati ci imbattiamo in quello elegantissimo di Maserati, in pieno stile italiano. Per l’occasione la casa del Tridente ha portato la nuova Project GT4, che completa la gamma delle vetture GT di Maserati.

    Non poteva mancare la visita in Ferrari, situata nella zona più esclusiva di tutta la tenuta, ovvero nel giardino di Goodwood House, dimora del duca di Richmond. Ferrari si presenta con i suoi modelli più recenti, la nuova 849 Testarossa, una Purosangue, la nuovissima Ferrari Amalfi (erede della Ferrari Roma), insieme alla 12 Cilindri Spyder. Anche Ferrari ha ovviamente voluto rendere omaggio al nostro paese, con uno stand in pieno stile italiano.

    Formula 1 di oggi e del passato

    F1 storiche Ferrari Goodwood
    @Goodwood

    Finito il nostro giro di visite ai marchi italiani è arrivata ora di pranzo ma soprattutto, è arrivata l’ora di spostarci nella zona dedicata alla Formula 1.

    Occupando circa un terzo di tutta la superficie dell’evento è la parte che attira sicuramente più visitatori in assoluto. In quest’area possiamo trovare tutto quello che riguarda il mondo della Formula 1, dalla sua nascita ad oggi.  Partendo dall’era moderna erano presenti tutti i “grandi” team attuali, Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull, a cui si sono aggiunti anche Alpine, Williams, Racing Bulls ed Aston Martin.

    Mercedes è la squadra che ha investito più di tutte su questo evento, con ben due stand.  In uno di essi i fan potevano addirittura fare delle prove di pit-stop, assistiti dai meccanici professionisti del team. Non fosse stato per la coda lunghissima avremmo provato anche noi.

    Non sono mancate le partecipazioni dei piloti ufficiali delle squadre, alcuni dei quali impegnati anche nella guida di queste vetture durante l’evento. Kimi Antonelli ha guidato la W13 del 2022 ma con livrea del 2026, Lando Norris e Leonardo Fornaroli hanno guidato la MCL60 del 2023 e le vetture storiche dell’epoca di Senna. Red Bull ha rifatto vivere i momenti storici dei mondiali di Vettel a Isack Hadjar e Yuki Tsunoda, mettendoli alla guida della RB9 del 2013.

    Ferrari, per celebrare i 75 anni di successi in F1, ha deciso di fare le cose in grande. Il marchio di Maranello, sia per l’azione in pista sia solo per esposizione, ha portato le monoposto che hanno fatto la storia del cavallino. Partiamo dalla Ferrari 312T di Niki lauda, passando alla F300, fino alla F2007, con cui Kimi Raikkonen ha vinto l’ultimo mondiale piloti della rossa. Tutte queste vetture sono scese in pista lungo il tracciato di Goodwood, riportando tutti i tifosi ai ricordi del glorioso passato di Ferrari.

    Un’altra zona di grande interesse per i fan, soprattutto per i più piccoli, è stata la “Autograph signig area” cioè dove i piloti ufficiali si fermavano per dedicare un po’ di tempo ai tifosi, autografando i loro cimeli. Anche qui, ovviamente, una lunga coda ci ha fatto desistere dal fermarci per aspettare qualche pilota.

    Passiamo all’azione sulla mitica “Goodwood Hill”

    Goodwood 2026 race
    @Goodwood

    Per concludere la nostra splendida giornata non poteva assolutamente mancare di assistere ad un po’ di azione lungo la famosa “collina di Goodwood”.

    Partendo dalla zona sud-ovest, le vetture attraversano tutta la tenuta concludendo il loro percorso appunto sulla collina rialzata. Il tutto viene cronometrato, come abbiamo detto si tratta di una gara vera e propria. C’è chi decide di prendere la competizione sul serio, spingendo le auto al limite, e chi invece in maniera più blanda, salutando i tifosi a bordo pista e lasciandosi andare a qualche burnout improvvisato.

    Trovato il nostro posto ci sediamo e aspettiamo che le prime macchine scendano in pista. Non passa molto e le prime ad iniziare sono proprio le vetture storiche Ferrari, concludendo la loro sfilata con i prototipi del WEC. Successivamente è il turno di tutte le supercar sportive dei marchi più famosi. Ci sfrecciano davanti la Revuelto di Lamborghini, la F80 Ferrari, la Aston Martin Valkirye e la nuova Valhalla, la Pagani Huayra con il suo inconfondibile V12 aspirato. Partecipa alla gara anche la nuovissima Red Bull RB17, la prima hypercar del marchio anglo-austriaco progettata da Adrian Newey, bellissima. Davanti ai nostri occhi ci passano tutti i tipi di macchine dotate di quattro ruote, rally car, prototipi di ogni tipo, supercar e hypercar, persino Saetta McQueen di Cars. Quest’anno, infatti, ricorre il 20° anniversario dall’uscita del film.

    Ammirare tutti questi tipi di auto, ascoltare i diversi tipi di sound, vedere piloti da tutto il mondo cimentarsi alla guida per farci divertire è sicuramente una sensazione unica e difficile da descrivere, per noi appassionati di questo sport.

    Arrivederci Goodwood

    fine
    @Forbes

    Arrivati a pomeriggio inoltrato e sazi di tutta questa abbuffata di motori è il momento di rientrare verso la stazione. Il treno ci riporterà a Londra. Prima, però, la sosta obbligatoria è agli store del festival per regalarci qualche gadget. Oltre ai gadget bellissimi portiamo con noi il ricordo di una giornata stupenda, che per qualche giorno difficilmente realizzeremo di averla vissuta.

    Per chi ama e vive ogni giorno il mondo dei motori, il festival di Goodwood è la mecca in cui almeno una volta nella vita, se si ha l’occasione, bisogna visitare.